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La Storia Del Profumo

Il Profumo
La Storia Del Profumo è antica come il Mondo. Abbiamo notizia di Oli, unguenti, polveri profumate, erbe aromatiche, essenze per il culto da offrire agli Dei sotto forma di fumenti profumati già 3000 anni prima di Cristo. Non si trattava di Profumi come li conosciamo oggi, ma di aromi realizzati in diverse composizioni perlopiù solide o oleose. L'uso principale era per i riti religiosi e funebri, fumenti che si offrivano alle Divinità, unguenti per la preparazione dei Profumi erano già in uso tra le più antiche civiltà. Gli Egizi furono i primi veri cultori delle profumazioni. Sostanze profumate erano usate nei riti religiosi o funebri e nella vita e nella toletta quotidiana di Uomi e Donne, come testimoniato da geroglifici e pitture ritrovate nei templi e tombe. Legni e resine come il galbano, laudano, mirra e incenso erano bruciati dai sacerdoti nelle cerimonie religiose in onore agli Dei, e le statue delle Divinità erano purificcate dai sacerdoti, oltre che a banchetti sacri che accompagnavano nelle processioni. L'importanza delle composizioni rituali era tale che i luoghi di culto erano dotati di locali dedicati alla preparazione di Oli e Unguenti, e degli aromi per le fumigazioni. Le ricette erano scritte sulle parti del sacello, ma non tutte; alcune restano segrete, allora come oggi, e si tramandavano solo oralmente a pochi fidatissimi adepti. Unguenti e Oli Essenziali si usavano ampiamente anche nell'alta società Egizia, soprattutto per il corpo e i capelli. C'era l'abitudine di portare sul capo un cono di grasso profumato che durante il giorno si scioglieva profumando capigliatura e pelle in modo da mantenere epidermide e capelli idratati e protetti dal clima eccessivamente caldo e secco, e per coprire sgradevoli effluvi. Tra le Maggiori adepte dei Profumi nell'antico Egitto spiccano le regine Hatshepsut e Cleopatra. La prima promosse spedizioni e carovane nel leggendario paese di Punt (l'attuale Corno D'aAfrica) alla ricerca di resine, mirra, incenso, legni, aromi e spezie. La seconda parte fosse amante del Gelsomino, oltre che di veleni, a tal punto da profumarne le vele della sua nave in occasione degli incontri amorosi con Marco Antonio. Un'unica ricetta di Profumazione profana è giunta fino a noi, quella del Kyphi, una sorta di Profumo medicamentoso con le più svariate proprietà Rilassanti, Sedative, Sfrodisiache. Tra gli oltre sessanta ingredienti figuravano: menta, pistacchio, mirra, cannabis, miele e legno di rosa. Dell'uso di profumazioni sotto forma di fumenti e oli purificatori del corpo e dell'anima parla la Bibbia. Il profumo Ebraico per eccellenza era l'incenso, una resina oleosa secreta dagli arbusti di Boswellia Serrata, utilizzata anche nel settore Olistico come profumazione.
La Storia del Profumo, esi è evoluto nel tempo, così come gli Uomo e le Donne

Il Profumo In Oriente e Occidente

Il Profumo in Oriente e Occidente è molto utilizzato in svariate modi, da allora ai Profumi in forma di unguento si aggiungono quelli con base alcolica. Le conoscenze arabe giungono in Europa e la pratica della distillazione si diffonde in particolare nei monasteri. Ogni abazia che si rispetti ha un piccolo laboratorio di preparazione di elisir virtuosi e medicamenti profumati. Proprio nella Storia dei profumi pare sia frutto la prima profumazione su base alcolica a scopi curativi e cosmetici: L'acqua della Regina D'Ungheria. Realizzata alla fine del XIV secolo, è un'acqua aromatica contenente estratto di Rosmarino e Lavanda. Nel XV secolo rinascono tutte le arti, anche quelle minori che comprendono l'arte erboristica e quella profumiera, A Firenze, come a Venezia, si aprono botteghe e officine che producono elisir, acque, spiriti e ogni genere di preparati. Si diffonde sempre di più il Profumo come ornamento di dame e cavalieri, la stessa Caterina de Medici, va in sposa a Enrico di Valois, futuro Re di Francia, portando con sè un Profumiere di Fiducia, Renato Bianco, ribatezzato Renè Le Florentin. A Parigi il Successo del Florentin è tale che la Città da allora in poi diviene la capitale del Profumo, superando il promato di Firenze e Venezia. Nel XVI secondo i navigatori iberici tornarono nel nuovo Mondo con spezie e aromi, fino ad allora sconosciuti, tra cui vaniglia, cacao, pepe, zenzero, tabacco e balsami di piante. Gli Spagnoli iniziano la concia delle pelli, con Oli e unguenti Profumati, le cosidettte pelli di Spagna divengono ricercatissime nelle corti del vecchio continente, e nel giro di pochissimo tempo i conciatori di Grasse, nel Sud Della Francia, ne diventano i produttori più abili. Corsetti, foderi, scarpe e soprattutto guanti profumati di Grasse, al Profumo di Lavanda, Gelsomino e tuberosa, sono la nuova moda per nobildonne e cavalieri di tutte le corti europee.
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